Dal buio alla luce: 2 bianchi per brindare al Solstizio d'Estate

pubblicato 20-06-2024

Dal buio alla luce: 2 bianchi per brindare al Solstizio d'Estate

Fin dall'alba dei tempi, l'umanità ha guardato il cielo con reverenza, scorgendo nei suoi mutamenti ciclici un riflesso del proprio destino. Tra i tanti eventi celesti, il Solstizio d'Estate ha sempre occupato un posto speciale, segnando il trionfo della luce sul buio e l'avvento di una nuova stagione. 

In questo giorno magico, che cade solitamente intorno al 21 giugno, l'emisfero boreale vive il suo apice di luminosità: il sole irradia la terra con la sua luce dorata per un numero di ore mai eguagliato durante l'anno, e non è un caso che, in passato, questa data coincidesse con riti propiziatori e celebrazioni legate al ciclo dell'agricoltura e della natura.

I nostri antenati, profondamente connessi ai ritmi della terra, vedevano nel Solstizio d'Estate un momento di rinascita e rinnovamento, dove la luce del sole simboleggiava la forza vitale che animava il mondo, donando vigore alle colture e promettendo un raccolto abbondante. Era il tempo di gioire per i frutti del duro lavoro, di riunirsi intorno a falò propiziatori e di celebrare la vita con danze e canti.

Anche oggi, sebbene il nostro legame con la terra non sia più così diretto come in passato, il fascino del Solstizio d'Estate rimane intatto: in molte culture del mondo, questa ricorrenza continua ad essere celebrata con riti e tradizioni che si intrecciano con leggende e credenze popolari, rappresentando un momento per riflettere sul ciclo eterno della natura, sulla bellezza del nostro pianeta e sulla forza che ci lega ad esso.

Il Solstizio d'Estate è un invito a riscoprire il nostro legame con la natura, a celebrare la luce e la vita che ci circondano, un monito a vivere con consapevolezza e gratitudine, apprezzando la bellezza del mondo che ci è stato donato. In questo giorno speciale, lasciamoci ispirare dalla luce del sole e cogliamo l'occasione per rinnovare noi stessi, proprio come la natura si rinnova in questo periodo di splendore e vitalità.

In questo contesto di festa e speranza, quale miglior modo per brindare all'inizio della nuova stagione se non con un buon bicchiere di vino bianco? Vi proponiamo due eccellenze: il Dogajolo Toscano Bianco I.G.T. ed il Vermentino Valcolomba Maremma Toscana D.O.C., perfetti per accompagnare i vostri momenti di gioia.

Dogajolo Toscano Bianco I.G.T.: la freschezza della Toscana

Il Dogajolo Toscano Bianco I.G.T. è il risultato di un attento studio di zonazione condotto nell'azienda di Chianciano, volto a individuare i terreni ideali per la coltivazione delle varietà di uve bianche che lo compongono. Questo vino rappresenta un connubio perfetto di tradizione e innovazione, esaltando le peculiarità del territorio toscano.

Un'accurata vinificazione per un vino eccellente

Le uve utilizzate per il Dogajolo Bianco sono Chardonnay, Grechetto e Sauvignon Blanc. La tecnica di vinificazione prevede la separazione dei raspi e una breve macerazione con le bucce. Successivamente, il succo viene separato dalle parti solide tramite pressatura, decantato e avviato alla fermentazione a temperatura controllata. Il processo si conclude con un affinamento che preserva le caratteristiche fruttate del vino, senza trattamenti chiarificanti e stabilizzanti con prodotti chimici.

Caratteristiche sensoriali e abbinamenti

Il Dogajolo si presenta con un colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli. Al naso, offre un bouquet piacevolmente fruttato, con note aromatiche delicate. Al palato, il vino è secco, di buon corpo e con una giusta acidità, mantenendo un finale vellutato e carezzevole. Servito alla temperatura ideale di 10-12°C, si abbina perfettamente a piatti tipici mediterranei come insalate, pasta, frutti di mare e carni bianche. È eccellente anche con piatti asiatici saporiti e piccanti, rendendolo un vino versatile per ogni occasione.

Vermentino Valcolomba Maremma Toscana D.O.C.: l'essenza del Mediterraneo

Il Vermentino Valcolomba Maremma Toscana D.O.C. cattura l'anima del Mediterraneo, fondendo le caratteristiche del terroir con i profumi e i sapori della Maremma Toscana. Questo vino, ottenuto da uve Vermentino e altri vitigni a bacca bianca, rappresenta una perfetta espressione della sua terra d'origine.

Vinificazione e profilo organolettico

La fermentazione del Vermentino Valcolomba avviene lentamente e a basse temperature, grazie all'uso di lieviti selezionati. Il risultato è un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, che con il tempo può sfumare al dorato. Al naso, si percepiscono note floreali ed erbe aromatiche che evocano una passeggiata primaverile tra i boschi e il mare della Maremma Toscana, mentre al palato, il vino offre immediate percezioni di frutta e miele, bilanciate da una morbidezza e freschezza che rendono il sorso piacevolmente secco.

Versatilità negli abbinamenti

Il Vermentino Valcolomba si presta ad essere servito come aperitivo, a tutto pasto e anche a fine pasto. La sua versatilità lo rende un compagno ideale per una vasta gamma di piatti, dai frutti di mare alle carni bianche, passando per insalate fresche e piatti della tradizione mediterranea. Servito alla temperatura di 10-12°C, questo vino è in grado di esaltare ogni occasione culinaria.

Brindiamo al Solstizio d'Estate

Il Solstizio d'Estate è un momento speciale che merita di essere celebrato con vini altrettanto speciali. Il Dogajolo Toscano Bianco e il Vermentino Valcolomba Maremma Toscana sono due scelte eccellenti per brindare alla luce, alla rinascita e all'abbondanza che questa stagione porta con sé. Che siate in compagnia di amici, familiari o stiate godendo di un momento di relax, questi vini sapranno accompagnarvi con eleganza e freschezza.

Dal buio alla luce, il Solstizio d'Estate ci ricorda l'importanza di celebrare la vita e i suoi cicli. Con un calice di Dogajolo Toscano Bianco o Vermentino Valcolomba in mano, possiamo onorare questa tradizione millenaria, brindando alla bellezza della natura e ai momenti di felicità condivisa. Che questa estate sia ricca di luce, gioia e, naturalmente, ottimo vino.