Una passeggiata in riva al mare; un cammino di campagna; i profumi della frutta fresca e dei fiori. Sono questi i pensieri che, per primi, ci vengono in mente quando pensiamo alla bella stagione. Pensieri che, per quanto concerne il vino, ci riportano alla piacevolezza, alla freschezza e a una piacevole bevuta. Ecco perché i vini bianchi e i vini rosati sono spesso associati al periodo in cui la natura si risveglia. A quei momenti in cui tutto ciò che sentiamo ci appare più intenso.
Quei profumi e quei sentori che ritroviamo nei nostri Dogajolo Vermentino e Dogajolo Rosato. Un viaggio sensoriale che parte dalle uve Vermentino - come dicevamo - fino al grande classico della viticoltura toscana: il Sangiovese. Vi portiamo alla scoperta di analogie e differenze tra due tipologie di vini - bianco e rosato - che esprimono al meglio tutte le caratteristiche delle uve di provenienza.
Carpineto Dogajolo Vermentino Toscana IGT
L’espressione più fresca e persistente dei sentori mediterranei. Il nostro Dogajolo Vermentino racconta la nostra regione - la Toscana - nei suoi aspetti più fragranti. Nato dai nostri filari coltivati sulla terra rossa di Maremma, si presenta al calice con il suo limpido colore giallo paglierino e i suoi tenui riflessi di un verde tenue. Preludio a sentori olfattivi che spaziano dalle dense note di fiori bianchi, ai discreti richiami di erbe aromatiche. Al sorso, il Carpineto Dogajolo Vermentino rivela il suo equilibrio tra sapidità e freschezza. Un vino da abbinare con i piatti della tipica cucina mediterranea o da degustare, in piacevole compagnia, durante un aperitivo a base di crudi di pesce e fritture leggere; oppure - perché no - con carni bianche e formaggi freschi.
Carpineto Dogajolo Rosato Toscana IGT
Siamo giunti al Sangiovese, vitigno sovrano della Toscana; che, nel caso del nostro Carpineto Dogajolo Rosato, si esprime nella sua anima più delicata, senza tralasciare intensità e struttura. Rispetto al Vermentino, il Sangiovese dona - quindi - quella maggiore corposità che però non ne pregiudica l’assoluta piacevolezza al sorso. Al naso, il nostro Dogajolo Rosato si presenta, infatti, con le sue intense note floreali (senza per questo risultare eccessivamente aromatico) che spaziano dalla rosa, al mirto, fino al fiore di vite. Fragranze che fanno il paio con i profumi fruttati, dalla mela al ribes, sentori primari tipici del vitigno di provenienza. Possiamo così regalarci un sorso ampio, equilibrato e - al contempo - deciso. Gli abbinamenti? Presto detto: un pesce alla griglia, come una sontuosa orata, o piatti tipici della tradizione toscana come il celeberrimo Cacciucco livornese. Ricette ideali per valorizzare al meglio un vino che ci sorprende nel suo equilibrio tra freschezza e complessità.
Dogajolo Bianco e Dogajolo Vermentino. Due vini di enorme piacevolezza e intensa freschezza. Simili, per alcuni versi, e differenti per altri. Entrambi perfetti per chi ama la fragranza nel calice.