Scopri i Nuovi Vini Carpineto: Farnito Brut Rosè e Chianti Castaldo Riserva 2020 


 

pubblicato 18-12-2025

Scopri i Nuovi Vini Carpineto: Farnito Brut Rosè e Chianti Castaldo Riserva 2020 

<br />
 

Scopri i Nuovi Vini Carpineto: Farnito Brut Rosè e Chianti Castaldo Riserva 2020 

La storia di Carpineto si arricchisce di due interpretazioni affascinanti del territorio toscano. Da una parte il Farnito Brut Rosè, nato dalla sperimentazione continua che caratterizza questa linea dal 1987, quando l'azienda decise di esplorare territori enologici oltre le denominazioni tradizionali. 

Dall'altra il Chianti Castaldo Riserva 2020, espressione matura e strutturata del vitigno simbolo della Toscana. Due vini che parlano linguaggi diversi ma condividono la stessa filosofia: valorizzare le uve del territorio con tecniche precise e rispettose.

Farnito Brut Rosè: bollicine toscane dal carattere mediterraneo

Il nome Farnito richiama la Farnia, la quercia tipica dei boschi toscani, e porta con sé l'eredità di una linea nata dalla volontà di sperimentare con vitigni autoctoni reinterpretati in chiave moderna. 

Questo spumante nasce da uve Sangiovese accompagnate da altri vitigni locali a bacca rossa, vinificate secondo il metodo classico con una particolarità distintiva: l'utilizzo di un ceppo di lievito selezionato direttamente in azienda.

La rifermentazione avviene a bassa temperatura con agitazioni continue, un processo che richiede pazienza e cura. L'affinamento si protrae per mesi a temperatura costante tra i 10 e i 12 gradi, durante i quali i lieviti vengono rimessi in sospensione ripetutamente per permettere il rilascio di sostanze preziose che costruiscono il profilo aromatico finale. Il risultato è uno spumante dalla spuma inizialmente corposa, che lascia spazio a un perlage fine e persistente. Le bollicine salgono lente nel calice creando riflessi cangianti che anticipano la complessità olfattiva.

Al naso si aprono sensazioni floreali delicate che si intrecciano con note fruttate, mentre sul finale emergono accenni lievi di lievito che testimoniano il lavoro paziente fatto in cantina. In bocca la secchezza è accompagnata da una struttura elegante che regala persistenza senza appesantire. Con i suoi 12,5% vol, si esprime al meglio servito fresco tra gli 8 e i 10 gradi.

Gli abbinamenti del Farnito Brut Rosè

Questo spumante trova la sua dimensione ideale accanto a piatti di pesce e carni bianche, ma la sua versatilità lo rende perfetto per tutta la cucina mediterranea. Si sposa bene con antipasti di mare, risotti delicati, fritture leggere e formaggi di ogni grado di stagionatura. La freschezza e la struttura lo rendono adatto anche come aperitivo di classe o per accompagnare un intero pasto estivo.

Come servire e conservare il Farnito Brut Rosè

La bottiglia va conservata in posizione orizzontale in un luogo fresco e buio, idealmente in cantina o nel ripiano più basso del frigorifero se si prevede di consumarla entro qualche mese. 

Prima del servizio, lasciatela raffreddare in frigorifero per almeno tre ore, oppure in un secchiello con ghiaccio e acqua per una mezz'ora. Il calice ideale è una flûte o, ancora meglio, un calice a tulipano che permette di apprezzare sia il perlage che la complessità aromatica, concentrando i profumi verso il naso senza disperderli.

Chianti Castaldo Riserva 2020: il cuore della Toscana in bottiglia

Il Chianti resta il vino italiano più riconosciuto al mondo e questa Riserva dell'annata 2020 rappresenta un'espressione particolarmente felice. Siamo di fronte a un'annata a cinque stelle, caratterizzata da condizioni ottimali che hanno permesso alle uve di esprimere tutto il loro potenziale varietale con eleganza ed equilibrio. Un'annata designata per vini destinati alla lunga evoluzione, capaci di attraversare gli anni migliorando in bottiglia.

Le uve utilizzate provengono dai vitigni tradizionali della zona: Sangiovese in prevalenza, accompagnato da Canaiolo e altre varietà a bacca rossa locali. Dopo la vinificazione, il vino riposa in botti di rovere di diverse capacità per un periodo che va dagli 8 ai 10 mesi, durante i quali acquisisce complessità senza perdere freschezza. Segue un affinamento in serbatoi di cemento e poi in bottiglia, passaggi che permettono al vino di armonizzarsi completamente.

Nel calice si presenta con un colore rosso rubino brillante attraversato da riflessi granati che ne testimoniano la maturità. Il profumo è elegante e intenso, ampio, con accenni di vaniglia che si integrano perfettamente con il frutto senza dominarlo. Al palato è morbido e dotato di buon corpo, con una persistenza che invita a un altro sorso. La temperatura di servizio ideale si colloca tra i 18 e i 20 gradi, quella che permette al vino di esprimersi pienamente senza che il calore ne smorzi la freschezza.

A tavola con il Chianti Castaldo Riserva

Questo vino chiama la cucina tradizionale toscana: cacciagione in tutte le sue forme, dagli spezzatini ai ragù intensi, arrosti di carne rossa, bistecche fiorentine e piatti robusti che richiedono un vino strutturato in grado di tenere testa ai sapori decisi. Si abbina magnificamente anche a formaggi stagionati e salumi di qualità, rendendo ogni momento conviviale un'occasione per celebrare la grande tradizione enologica del centro Italia.

Conservazione e servizio del Chianti Castaldo Riserva

Per preservare al meglio le qualità di questo vino, conservate le bottiglie coricate in un ambiente fresco e buio, lontano da fonti di calore e vibrazioni. La cantina resta il luogo ideale, ma va bene anche un armadio chiuso lontano da termosifoni. Trattandosi di una Riserva con struttura importante, vale la pena stappare la bottiglia con un'ora di anticipo rispetto al servizio, lasciandola aperta per permettere una prima ossigenazione. In alternativa, versate il vino in un decanter una trentina di minuti prima di portarlo in tavola: questo gesto aiuta il vino ad aprirsi, ammorbidendo i tannini e liberando i profumi più complessi. Il calice giusto è un ampio ballon da vino rosso, con la pancia larga che favorisce l'ossigenazione e il bordo che si restringe per convogliare gli aromi. La capienza generosa permette di far roteare il vino e osservarne i riflessi granati contro la luce.