Nel mese di marzo Carpineto è stata protagonista di numerose uscite sui media italiani e internazionali, confermando il forte legame con il territorio toscano e l’attenzione crescente verso i mercati esteri.
La rivista Wine Spectator dedicherà la copertina di aprile 2026 al ricambio generazionale nel vino italiano, e segnala Carpineto nella selezione di OperaWine 2026 nella categoria “Classic”. Questo riconoscimento internazionale si aggiunge agli altri traguardi ottenuti dall’azienda: ad esempio, il Chianti Classico Riserva 2020 di Carpineto è entrato al 25° posto nella classifica dei “100 Most Exciting Wines” di Wine Spectator, come racconta Caterina Sacchet nell’intervista a Radio Food.
Chianti Classico e Premi Internazionali
Gli approfondimenti sul Chianti Classico hanno messo in evidenza i vini Carpineto. Alla Chianti Classico Collection 2026, il Chianti Classico Gran Selezione dell’azienda – 100% Sangiovese da Greve in Chianti – è stato descritto come “suadente” e piacevole, con note di violetta e frutto rosso, sorso ben articolato e finale sapido e persistente. Nella stessa occasione il Chianti Classico Riserva 2022 di Carpineto era tra le etichette d’eccellenza presentate. In linea con questi assaggi, l’enologa Caterina Sacchet sottolinea come la nostra Cantina – fondata nel 1967 – continui a innovare nel rispetto della tradizione, producendo tre Chianti Classico di punta (annata, Riserva, Gran Selezione). Grazie a questo impegno, i vini del territorio ottengono sempre nuovi riconoscimenti internazionali: oltre al già citato risultato di Wine Spectator, ad esempio il Chianti Classico Riserva 2020 si è guadagnato anche 93 punti da Wine Enthusiast.
Montepulciano: Nobile e Rosso
Marzo è stato anche il mese del Vino Nobile di Montepulciano e del suo “secondo” vino, il Rosso. Il 15 febbraio si è tenuto un Open Day alla Tenuta di Montepulciano di Carpineto, con una degustazione immersiva delle diverse interpretazioni di Nobile. Il nostro Vino Nobile si è rivelato “materico e profondo, di immediata autorevolezza” al naso, con frutti di bosco maturi, spezie e sentori terrosi; al palato è risultato ampio, armonico, sorretto da tannini fitti ma integri, con freschezza calibrata che prolunga la persistenza. In sintesi: un Nobile “di carattere, solido e identitario”.
Nell’ambito delle Anteprime Toscana 2026, Carpineto ha partecipato anche agli eventi sul Rosso di Montepulciano. Durante la tavola rotonda “Generazione Rosso: il futuro del Rosso di Montepulciano”, moderata da Simon Staffler, è emersa la visione di promuovere il Rosso non più come semplice “secondo vino”, ma come tipologia autonoma con un proprio orizzonte strategico. Carpineto era rappresentata da Anton Zaccheo tra i giovani produttori invitati all’incontro. Il confronto ha ribadito che «il Rosso non può più essere letto come semplice “secondo vino”», evidenziando l’impegno del Consorzio (e delle aziende come la nostra) nel valorizzare questa denominazione con una narrazione e una strategia coerenti.
ProWein 2026 e Mercati Esteri
Carpineto consolida la propria presenza sui mercati esteri partecipando a fiere internazionali di rilievo. A ProWein Düsseldorf (15-17 marzo 2026) oltre 560 espositori italiani saranno presenti in Germania, tra consorzi e imprese di ogni regione. WineNews segnala che nell’elenco figurano molti nomi di punta del vino italiano, comprese realtà come Carpineto. In particolare, l’articolo cita Carpineto tra le aziende «di assoluto rilievo» presenti alla fiera, confermando la nostra strategia di rafforzare i collegamenti con i mercati nord-europei. Questo impegno segue i dati Istat che vedono la Germania al secondo posto tra gli importatori di vino italiano, un mercato in crescita anche grazie alle iniziative come quelle supportate da ITA-Trade Agency. La partecipazione a ProWein si inserisce così nel più ampio contesto delle attività promozionali: dopo il debutto a Benvenuto Brunello New York e Texas e Wine Paris, Carpineto – insieme al Consorzio Brunello – si prepara a incontrare operatori internazionali anche a Londra.
Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino
Marzo ha visto grande attenzione anche per il Brunello di Montalcino, territorio dove Carpineto ha una tenuta di eccellenza (Appodiato di Montalcino). Il Consorzio del Brunello ha organizzato per il 24 marzo a Londra la nuova edizione del “Benvenuto Brunello” dedicata al mercato inglese. L’evento si svolgerà nella prestigiosa Dartmouth House di Mayfair e coinvolgerà 25 produttori di Montalcino. Tra questi – come riporta MontalcinoNews – compare anche Carpineto, insieme ad altre cantine storiche (da Altesino a Banfi, da Argiano a Fanti, ecc.). Portare i nostri vini a Londra significa rafforzare la presenza internazionale dei grandi rossi di Toscana, consolidando i rapporti con media e operatori di un mercato guida. Sempre a marzo la Fondazione Italiana Sommelier ha organizzato a Roma l’evento “Una festa in Rosso”, con le migliori aziende del territorio. In quella sede il Rosso di Montalcino 2023 di Carpineto (vigneto Forteto del Drago) è stato inserito tra i vini in degustazione: la scheda Bibenda lo descrive con sentori di vaniglia e frutta cotta, supportati da una «saporita sapidità» e tannini setosi che ne amplificano il piacere di beva. Questi riconoscimenti sottolineano la crescente identità del Rosso di Montalcino, un vino che Carpineto e gli altri produttori trattano con la cura di un grande Sangiovese di montagna.
In conclusione, la rassegna stampa di marzo conferma il fermento in casa Carpineto: dai riconoscimenti sui mercati internazionali alle conferme nelle denominazioni storiche toscane, passando per la leadership nelle innovazioni sostenibili in vigna. Con la quinta generazione in campo (Caterina ed Elisabetta Sacchet, Francesca e Antonio Zaccheo) continuiamo a lavorare con passione e visione: i risultati raccontati in questo mese sono il frutto di una tradizione radicata e di un’attenzione costante alla qualità, che ci motivano a guardare sempre avanti.