Comfort food autunnale: viaggio tra cucina italiana, canadese e vini toscani

pubblicato 24-11-2025

Comfort food autunnale: viaggio tra cucina italiana, canadese e vini toscani

L'autunno porta con sé un irresistibile richiamo verso il cosiddetto “comfort food”, la cucina di conforto, quella che nutre non solo il corpo ma anche lo spirito. In questa stagione di transizione, quando la natura si prepara al riposo invernale, abbiamo voluto rendere omaggio a due diverse tradizioni culinarie, quella italiana e canadese, entrambe accomunate da un enorme desiderio di calore, convivialità e sapori avvolgenti.

La filosofia del comfort autunnale

Il comfort food autunnale ha radici profonde in entrambe le culture. In Italia, le zuppe rustiche e i primi piatti ricchi raccontano secoli di cucina contadina, in cui qualsiasi ingrediente, perfino il più umile, veniva valorizzato al massimo. Un piatto come la ribollita toscana - pane raffermo, cavolo nero e fagioli – incarna al massimo l'essenza di questa filosofia, che prevede la trasformazione di ingredienti semplici in pietanze che sanno riscaldare e sostenere.

Dall'altra parte dell'oceano, il Canada ha sviluppato una propria tradizione di comfort food, influenzata dalle radici britanniche e dalla necessità di affrontare inverni rigidi. Impossibili non nominare la shepherd's pie, con il suo strato di carne speziata coperto da una cremosa purea di patate gratinata, ossia l'emblema di una così cucina sostanziosa e confortante.

Le ricette italiane legate al territorio 

Altro piatto da menzionare è sicuramente la ribollita, che va ben oltre il semplice concetto di zuppa: la ribollita è infatti un manifesto di sostenibilità ante litteram, dove il cavolo nero, ortaggio principe dell'autunno toscano, si unisce ai fagioli cannellini, alle verdure di stagione e al pane raffermo in un piatto che diventa più ricco ogni volta che viene riscaldato. Servita con un filo d'olio extravergine a crudo, è il miglior esempio della cucina povera toscana.

Le pappardelle al ragù richiamano l'autunno della cacciagione e dei boschi. La pasta all'uovo si accompagna a un sugo cotto a lungo, dove la carne (di cinghiale, lepre o anatra) si disfa in un condimento denso e profumato. È un piatto che richiede tempo e pazienza.
Infine, chiudiamo questo italico trittico con la zuppa di zucca toscana, piatto dolce e vellutato, arricchito con crostini di pane e rosmarino, che saprà elargire una nota delicata ma appagante.

Ricette canadesi 

La shepherd's pie canadese ha i punti di forza nella ricchezza delle spezie e nell'uso generoso di verdure. la Carne macinata (tradizionalmente l'agnello, ma spesso anche il manzo) viene stufata con cipolle, carote, piselli ed un tocco di salsa Worcestershire, per poi essere coperta con una purea di patate e gratinata fino ad ottenere una crosta dorata irresistibile.
 

La zuppa di zucca canadese prende invece una direzione diversa da quella italiana: speziata con zenzero, noce moscata e a volte curry, spesso arricchita con panna o latte di cocco, diventa cremosa e avvolgente. Servita con semi di zucca tostati, è un comfort food moderno che dialoga con le influenze globali.

Il tourtière, tortino di carne speziato tipico del Québec, rappresenta l'autunno che anticipa l'inverno: cannella, chiodi di garofano e carne di maiale creano un ripieno aromatico racchiuso in pasta sfoglia croccante.

Gli abbinamenti con i vini Carpineto

Per accompagnare i piatti più ricchi e strutturati dell'autunno, il Farnito Cabernet Sauvignon IGT si rivela la scelta ideale. Parliamo di un vino 100% Cabernet Sauvignon toscano, color rosso rubino intenso e profumi di frutti neri maturi, liquirizia e vaniglia, che possiede la struttura necessaria per reggere la complessità delle carni brasate e speziate. 

L'affinamento in botti di rovere dona tannini eleganti che si integrano perfettamente con il ragù di cinghiale delle pappardelle, con la shepherd's pie e con il tourtière. La personalità decisa ed il finale persistente ne fanno il compagno perfetto per le serate autunnali più fresche, quando il piatto diventa momento di meditazione e condivisione.

L'altro vino da noi selezionato, il Dogajolo Toscano Bianco IGT, blend di Chardonnay, Grechetto e Sauvignon Blanc, garantisce invece un abbinamento più delicato e versatile. Colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli, profilo aromatico fresco e fruttato, è un vino che rappresenta l'equilibrio perfetto per le zuppe autunnali. 

L'acidità bilanciata ed il corpo morbido esaltano la cremosità della ribollita e della zuppa di zucca, sia nella versione italiana che in quella canadese più speziata. Il finale vellutato e carezzevole crea un contrasto piacevole con i sapori decisi delle verdure di stagione, mentre la freschezza minerale pulisce il palato preparandolo al boccone successivo.