Note di Degustazione
Note di degustazione: Chianti Classico Riserva
Eleganza e raffinatezza, a volte, nascono dalle cose del quotidiano. Il Chianti Classico ne è un esempio. Un nome che ormai definisce la concezione stessa di vino: in pochissimi avranno dei dubbi sull'argomento di cui si parla se si introduce nel discorso questa grande denominazione toscana. Nel corso degli ultimi vent'anni, il Chianti Classico ha raggiunto vette qualitative ed espressive mai toccate prima. Quello che era un vino del quotidiano, appunto, è sbocciato fino a trasformarsi in un calice di rara piacevolezza, con caratteristiche organolettiche ben riconoscibili, che rendono merito allo spessore di quel gran vitigno che è il Sangiovese. Qui faremo la conoscenza del nostro Chianti Classico versione Riserva, maturato per più di dodici mesi in botte di rovere ed affinato per un minimo di dieci mesi in bottiglia.
Il rosso rubino intenso risplende sotto i nostri occhi grazie alla grande carica antocianica del Sangiovese, ancora vivida e brillante. L'unghia granata, figlia della maturazione, fa già pensare a un vino di grande longevità e profondità, che rotea con la sua bella consistenza sulle pareti del nostro calice.
� qui che l'eleganza presupposta dell'esame visivo si conferma e si sprigiona in tutta la sua evidenza. Vino di buona intensità e grande persistenza, ci regala una quantità di riconoscimenti olfattivi non indifferenti: dal frutto di bosco maturo alla vaniglia, fino allo speziato e alle fini note balsamiche, i profumi avvolgono delicatamente i nostri sensi, senza sovrapporsi l'uno all'altro. L'armonia, qui, un carattere distintivo.
Il sorso è agile e vellutato, pur nella corposità del vino, che di certo non si lascia desiderare. Il tannino è abbondante, maturo e mai aggressivo, assistito da un'acidità di grande carattere e da una piacevolmente accennata sensazione di sapidità. I sentori gustativi, lunghi e persistenti, confermano al palato l'ampia classe del bouquet olfattivo. Un vino fine, corposo ma non invasivo, ideale compagno di viaggio per i piatti della cucina tradizionale di terra.
Primo su tutti: bistecca alla fiorentina, che con la succulenza della cottura al sangue e leggera grassezza indotta da un filo di olio a crudo, egregiamente bilancia e completa le caratteristiche tipiche del Chianti Classico Riserva Carpineto. Arrosti e selvaggina si sposano alla perfezione con un sorso così "completo" e versatile. In generale, anche i primi piatti della tradizione toscana, come i pici al ragù o le pappardelle al cinghiale, saranno bilanciati egregiamente dal sorso pulito ed elegante del nostro Chianti Classico Riserva. Ottimo anche l'abbinamento con i formaggi più sapidi e stagionati.
Abbinamento al Peposo Toscano
Il peposo toscano è uno stufato tipico della tradizione culinaria toscana, in particolare della zona dell'Impruneta, vicino a Firenze. La ricetta risale al periodo rinascimentale ed era originariamente preparata dai fornaciai della zona. Si tratta di un piatto a base di carne di manzo (spesso lo stinco o il muscolo), cotta lentamente nel vino rosso, abbondante pepe nero e aglio.
Il suo sapore deciso deriva proprio dal grande utilizzo del pepe, da cui prende il nome. Tradizionalmente, il peposo viene cucinato in pentole di terracotta, il che permette una cottura lunga e a fuoco lento, donando alla carne una morbidezza unica. È un piatto rustico, semplice, ma estremamente saporito, solitamente servito con pane toscano per assaporarne il sugo.
Ingredienti:
Buon appetito!