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Che la vendemmia abbia inizio

vendemmia

La vendemmia è quel momento in cui ci si mette in gioco davvero. È dove tutto finisce e comincia, allo stesso tempo: la vite termina il suo ciclo vegetativo, per tornare a riposo dopo un anno di intenso lavoro; la cantina, da parte sua, inizia a lavorare a pieno ritmo. L’uva che si trasforma in mosto, il mosto che silenziosamente lavora nelle sue stanze per diventare vino, l’acciaio e le barrique che si preparano ad essere la casa del nostro nettare per i prossimi anni. Tutto è in movimento, niente è immobile. Ogni più piccolo particolare comunica vitalità.

La vendemmia è un racconto di vita che qui, nell’azienda Carpineto, si compone di vari capitoli. Le grandi denominazioni toscane, dal Brunello di Montalcino al Chianti Classico – passando per il Nobile di Montepulciano – si affiancano a vini freschi e giovani, come i Dogajolo, o ai Super Tuscan tanto amati da una parte sempre più grande di appassionati wine lovers. Diverse espressioni di un unico linguaggio che ha sempre parlato di eccellenza, qualità, passione per il nostro lavoro, sostenibilità ambientale.

Settembre è il mese in cui le giornate in vigna iniziano all’alba, quando i grappoli sono ormai maturi per essere raccolti. Un equilibrio perfetto, che si regge sul rapporto fra acidi e zuccheri contenuti in ogni singolo acino. Attrezzi alla mano, si lavora su ogni più minuta porzione di vigna, senza lasciare nulla al caso. I grappoli rimasti sulla pianta sono frutto di una precedente selezione che ha permesso di portare in cantina solo le uve più belle, sane, mature. È per questo che, come si è soliti dire in questo meraviglioso mondo enoico, che il vino buono nasce in vigna. Nessuna “accortezza” successiva potrà correggere un vino che non nasca da uve pressoché perfette.

Dai fertili terreni delle colline toscane si passa, dicevamo, al lavoro in cantina. I profumi del mosto inebriano l’ambiente già al momento della prima torchiatura, cui segue la fermentazione e la trasformazione degli zuccheri dell’uva in alcol e anidride carbonica, per opera certosina dei lieviti selezionati. Un miracolo della Natura cui si affianca il lavoro dell’uomo, in un processo ormai secolare che ci racconta di tinelli trasportati dai muli fino a qualche decennio fa, di intere famiglie dedite alla raccolta in vigna, di giornate dense di fatica ma anche di soddisfazione.

Ciò che trovate nei vini Carpineto è il racconto di tutto questo. La storia di due famiglie, Sacchet e Zaccheo, che negli angoli più incantevoli della Toscana rurale sono partiti dai grandi classici (come il Chianti Classico, per l’appunto!) per poi giungere a prodotti sempre più interessanti e innovativi, in cui si sposa la grande tradizione vitivinicola italiana con gli uvaggi internazionali più pregiati e apprezzati, dal Cabernet Sauvignon al Merlot.

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