
|
Carpineto Vinificazione praticamente perfetta
Andamento climatico Le basse temperature primaverili hanno protratto di quindici giorni tutte le fasi fenologiche delle piante, compresa l’invaiatura e la maturazione, che quest’anno finalmente è rientrata nei tempi, considerati canonici, prima del recente cambiamento climatico. In azienda si pensava di non avere problemi di carenza idrica dopo l’inverno ricco di nevicate e la primavera con abbondanti piogge, ma l’estate completamente asciutta, ha costretto invece a intervenire con l’irrigazione di soccorso, nei vigneti costituiti da terreni ben drenati e in quelli posizionati in cima ai poggi.
Il clima estivo, non eccessivamente caldo, ideale per la vite, ha indotto una buona maturazione dell’uva, in modo particolare quella nelle piante con un equilibrato numero di grappoli.
Mai come quest’anno si è resa evidente, data l’abbondanza di produzione, la differenza di qualità in rapporto alla quantità prodotta. Ottima vendemmia quindi per chi ha operato bene in vigna e ha effettuato accurati diradamenti. L’olivo ha risentito più della vite della siccità estiva; la carenza idrica ha causato abbondanti fenomeni di cascola dei frutti che ridimensioneranno notevolmente il futuro raccolto, comunque abbondante.
In cantina La bontà della stagione appena trascorsa si riconosce dall’eccellenza qualitativa delle uve che sono state raccolte e dai vini appena nati nelle cantine Carpineto. Vini eleganti ed equilibrati, straordinari soprattutto per la ricchezza di fragranze vinose e fruttate, per i profumi puliti e il colore intenso e vivace dovuto senz’altro alla giusta carica antocianica e acidità.
In azienda si stanno effettuando vinificazioni che si possono definire, sotto l’aspetto prettamente tecnico, da manuale, con andamenti praticamente perfetti. Da anni ormai l’obiettivo principale della Carpineto è quello di evitare arresti fermentativi dovuti a elementi ostacolanti, come l’eccessiva concentrazione di zuccheri (alcool), tannini e polifenoli.
La produzione del “vino novello” è la prima conferma del positivo andamento della vinificazione, che con la sua regolarità ci ha fatto, innanzitutto, recuperare il ritardo di vendemmia. La preparazione del primo prodotto di stagione, per la complessità di esecuzione e per i tempi ristretti nei quali tutto il processo produttivo deve essere eseguito e completato è quasi sempre una scommessa.
Le caratteristiche organolettiche attuali del Nobile di Montepulciano inducono a pensare un’ottima qualità, anche per il fatto che l’abbondanza di produzione ha permesso di effettuare più di una selezione delle uve e ha consentito di destinare alla produzione di questo vino, solo la parte migliore. Per il Chianti Classico invece la produzione sarà quest’anno ai minimi storici poiché il totale rinnovo dei vigneti effettuato negli ultimi quattro anni ha portato l’azienda ad avere un esiguo raccolto. È curioso pensare che in un’annata particolarmente abbondante la nostra azienda produrrà poco Chianti Classico. Non siamo comunque i soli ad avere meno prodotto, visto che la Regione Toscana, su richiesta del nostro “Consorzio del Chianti Classico” ha emesso un’ordinanza con la quale impone ai produttori di ridurre del 20% la produzione, allo scopo di eliminare dal mercato l’eventuale eccedenza, causa di possibile inflazione.
Siamo un po’ perplessi sull’efficacia di questo provvedimento che di fatto determina un aumento dei costi di produzione del 20% . Onere non opportuno in un momento come questo, che richiede oculatezza e razionalità, per produrre vino di alta qualità, qual’è il Chianti Classico, ad un giusto prezzo.
Premi e Riconoscimenti I vini dell’azienda hanno ricevuto, anche quest’anno, valutazioni molto positive da critici italiani e stranieri. Lo scorso settembre il Dogajolo 2002 ha ricevuto il Gold Star Award all’Irish Wine Show promosso dalla National Off License Association. Il Dogajolo 2003 ha ricevuto invece la Medaglia d'Oro all’International Wine Challenge 2004 di Londra. Buoni risultati anche alla “Selezione del Sindaco 2004”:. il Chianti Classico Riserva 2000 è stato insignito della Medaglia d'argento, mentre il Vino Nobile di Montepulciano Riserva 1999 è stato premiato con la Medaglia d'oro.
|